"Abbiamo paura di perdere consenso. E io dunque propongo: perdiamolo. Cosa ci guadagniamo a mantenerlo? Quanto ci costa in sofferenza e finzione mantenere l'approvazione degli altri? E quanto vale il consenso, se ci obbliga a fingere di essere chi non siamo?" (Lorella Zanardo, "Il corpo delle donne")

domenica 6 novembre 2011

Un assente.

Guardo il video dell'"aspirante meteorina", e vengo a sapere che Berlusconi spacciava anellini colorati per anelli di Tiffany; che raccontava barzellette di dubbio gusto (a cui gli astanti dovevano ridere); che si faceva portare una grande statuetta raffigurante un pene affinché le ragazze si (lo?) sollazzassero; ho già sentito parlare del crocifisso nella scollatura della Minetti, delle ragazze vestite da infermiera, delle farfalline prodotte in serie e distribuite alle presenti; penso alle canzoni di Apicella, al lettone di Putin, alle ragazze costrette a guardare i video del Presidente del Consigliop; sento Terry de Nicolò definire il Presidente del Consiglio un "esteta", che apprezza le mise curate e costose delle donne che partecipano ai suoi ritrovi.

E noto che nel regno dell'apparenza e dell'ostentazione c'è un grande assente: la Bellezza.

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