"Abbiamo paura di perdere consenso. E io dunque propongo: perdiamolo. Cosa ci guadagniamo a mantenerlo? Quanto ci costa in sofferenza e finzione mantenere l'approvazione degli altri? E quanto vale il consenso, se ci obbliga a fingere di essere chi non siamo?" (Lorella Zanardo, "Il corpo delle donne")

domenica 18 dicembre 2011

Forse che ciò ci riguarda?

Nel film "Carnage", verso la fine, l'immenso Cristoph Waltz rivela a Jodie Foster (parafraso, non ricordo il testo esatto): "a noi piacciono le donne sensuali; le femministe progressiste come voi ci fanno orrore".
Di solito, le donne rispondono, agli uomini o tra di loro, che gli uomini sono immaturi, suerficiali, sfuggono alle vere relazioni, hanno paura del confronto, etc.. Che potrebbe anche essere vero.
Ma la vera risposta da dare è: "So what?". Agli uomini piacciono le donne "femminili, sensuali, accomodanti"? Be', è un problema loro, forse di donne come piacciono a loro non ce ne sono abbastanza. È un problema loro, se hanno delle lacune relazionali. A noi non dovrebbe importare. Il primo dovere che abbiamo è verso noi stesse, è a noi stesse che dobbiamo piacere; non dobbiamo uniformarci al gusto maschile, di più, non dobbiamo continuare a guardarci e giudicarci con occhio maschile (o presunto tale).

Penso alla famosa risposta di Rosi Bindi a Berlusconi, "non sono una donna a sua disposizione". A loro disposizione non solo non deve essere il nostro corpo, ma soprattutto il nostro immaginario. Se proprio dobbiamo aspirare ad un modello, che esso sia la donna che vorremmo essere noi, anche se agli uomini fa orrore.

4 commenti:

  1. ma ti dirò: per me "donna sensuale e femminile" e "donna progressista e indipendente" (o femminista se preferisci) non sono necessariamente in contraddizione.

    RispondiElimina
  2. comunque Carnage deve essere un gran film, mi dispiace di non averlo ancora visto

    RispondiElimina
  3. Io infatti mi riferivo agli uomini che trovano le due cose in contraddizione; se per te (come mi pare logico che sia) i due aspetti possono coesistere, tanto meglio.


    Ad ogni modo, ribadisco il senso: se bisogna avere un modello, che esso risponda alle NOSTRE aspirazioni, ai nostri gusti, e non a quello che gli uomini trovano seduttivo (vale anche il reciproco; ma non credo che agli uomini importi granché di uniformarsi al gusto femminile)

    RispondiElimina
  4. "ma non credo che agli uomini importi granché di uniformarsi al gusto femminile)"

    dipende dagli uomini. Non sono comunque sicuro che il gusto femminile in fatto di uomini (e pure quello maschile in fatto di donne) sia così "uniforme"..ognuno ha i suoi (poi nell'estetica, ogni epoca ed ogni cultura ha i suoi canoni di bellezza ma ce li ha pure ogni persona)..comunque sono d'accordo con te, t'invito a riflettere sul fatto che tra le nostre aspirazioni c'è pure quella di piacere al prossimo ma è pur vero che se non piacciamo a noi stessi difficilmente piaceremo a qualcun' altro/a..insomma è complicato

    RispondiElimina