"Abbiamo paura di perdere consenso. E io dunque propongo: perdiamolo. Cosa ci guadagniamo a mantenerlo? Quanto ci costa in sofferenza e finzione mantenere l'approvazione degli altri? E quanto vale il consenso, se ci obbliga a fingere di essere chi non siamo?" (Lorella Zanardo, "Il corpo delle donne")

sabato 25 febbraio 2012

Neutrini vanitosi.

"Despite the large significance of the measurement reported here and the stability of the
analysis, the potentially great impact of the result motivates the continuation of our studies in
order to investigate possible still unknown systematic effects that could explain the observed
anomaly. We deliberately do not attempt any theoretical or phenomenological interpretation of
the results."


Così termina l'articolo con cui un gruppo di ricerca del CERN ha annunciato un risultato sconvolgente: il neutrino sembrerebbe viaggiare ad una velocità superiore alla velocità della luce. Siccome tutta la fisica relativistica si basa sul postulato che la velocità della luce è un limite invalicabile, e raggiungibile solo da particelle non massive (quindi anche il neutrino ci sta fuori), è chiaro che la conferma di questa scoperta avrebbe conseguenze pesantissime (e anche entusiasmanti, oserei dire) sulla ricerca in fisica particellare.

"unknown systematic effects" Non so cosa intendano gli autori con questa formula, ma credo essa significhi che forse "c'è un errore sistematico da qualche parte, e vorremmo vederci chiaro".

"We deliberately do not attempt any theoretical or phenomenological interpretation of
the results."
invece pare voler significare "ci rendiamo conto dell'enormità della scoperta - se essa fosse confermata - e quindi non azzardiamo nulla". In fondo sono sperimentali, mica teorici :-P .

Non ho visto al conferenza stampa seguita alla pubblicazione del preprint. Ma a quanto mi è stato detto, i ricercatori non hanno nascosto la perplessità sui risultati trovati; i primi risultati sono vecchi di tre anni, ma hanno atteso di fare molte verifiche, perché volevano essere sicuri; non sanno molto cosa dire, e allora pubblicano, anche per avere attenzione.

I giornalisti invece hanno strombazzato la notizia, parlato di superamento di Einstein, sproloquiato come al solito quando bisogna dare opinioni su qualcosa che non si conosce.

In questi giorni Francesco Merlo, per poter parlare di Monti e delle mancate liberalizzazioni facendo un paragone azzardato, parla di "venità degli scienziati", che "non avrebbero resistito al piacere di dire che hanno smentito Einstein". etc..
Forse Merlo non solo non ha letto l'articolo, ma ha anche sentito la necessità di scaricare sugli scienziati quelle dichiarazioni entusiaste e superficiali che invece si leggevano sui vari giornali, incluso, forse, il suo.
Di sicuro doveva piacergli molto il paragone tra neutrini e liberalizzazioni, gli deve essere sembrato un espediente retorico vincente. Si parlava di vanità, mi pare, che spesso porta a fare dichiarazioni senza essere troppo sicuri di quello che si dice.

P.S.: non ho le competenze per giudicare il lavoro dei ricercatori del Cern. Certo che se veramente si tratta di una fibra ottica mal connessa, eh, non è proprio una bella figura...

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